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Nijmegen 2013:reportage di viaggio di Cristiano

Reportage di viaggio:il primo giorno in Olanda 
di Cristiano



Il 7 Novembre di quest’anno, con altri nove ragazzi della scuola, sono partito:destinazione OLANDA! Questo è stato possibile grazie al progetto Comenius; per chi ancora non lo sapesse ancora il progetto Comenius consiste in uno scambio culturale per le scuole secondarie e coinvolge un istituto per nazione partecipante al progetto di partnerariato che,nel nostro caso, era stato stretto tra Olanda, Italia, Spagna, Grecia e Francia. L’obiettivo è quello di condividere tra docenti  buone pratiche didattiche e di  favorire nei ragazzi la conoscenza reciproca, la cittadinanza attiva e consapevole, anche in previsione di un futuro lavorativo o di istruzione in un Paese europeo, con i progetti Erasmus, Youth on the move…ecc
Primo giorno
Mi sveglio verso le 8:30, accendo la luce della camera, vedo la valigia sul divano, pronta per essere chiusa. In quel momento entra in casa mia madre, mi saluta e comincio a preparare i documenti con cui dovrò partire. Arrivo a scuola verso le 9:00 ed al posto del mio solito zaino porto dietro me il trolley. Con i professori abbiamo aspettato l’ arrivo degli altri compagni di viaggio e poi ci siamo recati nel laboratorio linguistico per ripassare le ultime frasi consigliate dalla Laintila. Alle 11:00 abbiamo approfittato dell’ orario di ricreazione per salutare i nostri compagni di classe. Un ultimo sguardo alla scuola e poi la partenza. Il tragitto tra Valmontone e Ciampino lo abbiamo percorso in uno dei tanti pullman della ditta “Cerci” a scambiarci i numeri di telefono con le insegnanti. Dopo il check-in abbiamo aspettato con ansia la chiamata per l’imbarco. Alle 15:05 siamo partiti con il volo “Ryanair”. Il mio primo viaggio a 20 kilometri sopra il suolo è stato come in un normale pullman, l’ unica differenza si è rivelata l’ esterno: le montagne sembravano un foglio di carta stropicciato  e le nuvole, schierate in fila ed accalcate tra di loro, somigliavano ad un gregge di pecore; fuori dall’oblò scrutavo un ambiente totalmente nuovo e suggestivo. Adesso sapevo darmi una risposta alle domande “com’ è lassù?” “mi verranno le vertigini standoci?”. L’ aereo il cui atterraggio era previsto per le 17:20, è arrivato con ben venti minuti di anticipo! All’ aeroporto di Eindhoven siamo saliti su un taxi da 15 posti e ripartiti, in direzione Nijmegen. Appena ho letto su un cartello che in italiano significava “benvenuti a Nijmegen” i brividi hanno percorso ogni singola parte del mio corpo, forse perché fino a quel momento avevo avuto contatti semplicemente chattando con Gosling (il mio partner olandese) e non sapevo niente del suo aspetto. Arrivati al Mercure hotel (luogo d’ incontro) le palpitazioni sono aumentate a dismisura e scesi dal mezzo ho sentito una voce di accento straniero: “Cristiano?”: Ecco, era lui, Gosling mi chiamava, alzo lo sguardo, è magro e più alto di me, sorrido, saluto la sua famiglia e insieme ci dirigiamo verso casa. Durante il viaggio in macchina milioni di pensieri attraversano la mia mente, guardavo fuori dal finestrino e cercavo di rispondere alle domande del mio amico olandese, all’ inizio con difficoltà, poi più facilmente.
Nella casa dove vengo accolto come ospite chiedo dove avrei potuto posare la mia valigia e mi dirigo verso la stanza che mi è stata offerta. Sono passate le 20:00. Scendo al piano terra e Alexander (il padre) mi offre della pizza, accetto volentieri. Dopo cena passo il tempo guardando televisione tedesca, stando su Facebook con il PC di Gosling e giocando alla Nintendo Wii con lui. Verso le 21:20 vado a farmi una doccia vado in camera e prima di dormire mi collego con  skypre (circa 20 minuti!) e parlo con la mia famiglia  in Italia. Mi distendo sul letto e cado in un sonno profondo. Che giornata!